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OGGETTO: ASSEMBLEA STRAORDINARIA E ORDINARIA DEI SOCI 8 APRILE 2019

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A TUTTI I SOCI OGGETTO: ASSEMBLEA STRAORDINARIA E ORDINARIA DEI SOCI 8 APRILE 2019 Si convoca un' assemblea dei soci con prima convocazione Lunedì 8 Aprile alle ore 18.00 e seconda convocazione alle ore 19.30 c.a. presso sala comunale di Cartura Padova. Eventuali variazioni di sede in funzione del numero di presenti o di indisponibilità dei locali sarà comunicata sul sito dell'associazione e tramite mail. ORDINE DEL GIORNO: 1. Rinnovo del Consiglio Direttivo; 2. Bilancio consuntivo 2018; 3. Varie ed eventuali; N.B. Cortesemente, si richiede la conferma della presenza a partire da ora per consentire la prenotazione della sala al numero di persone presenti. Kampala, 12 marzo 2019  Il Presidente del C.D. Valentina Micaletto

Convocazione Consiglio Direttivo 25 Marzo 2019

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A TUTTI i CONSIGLIERI, I REVISORI DEI CONTI, I SOCI OGGETTO: CONVOCAZIONE CONSIGLIO DIRETTIVO 25 MARZO 2019 È convocata la riunione in audio-conferenza del Consiglio Direttivo di AME in data 25 Marzo 2019, alle ore 19.30. Il consiglio è convocato per discutere e deliberare sul seguente ORDINE DEL GIORNO: Approvazione REFA ( con bilancio consuntivo 2018 e preventivo 2019); Votazione nuovo statuto; Approvazione nuovi soci; Varie ed eventuali;  Si chiede di  confermare la propria partecipazione inviando il proprio nome utente Skype all’indirizzo artmusicevent@gmail.com  per predisporre nel modo più semplice il collegamento. Il sistema può ospitare un massimo di 25 componenti contemporaneamente e richiede: a) Connessione a banda larga b) Cu ffi e con microfono c) Account Skype con credenziali valide (username e password). La riunione si intende  aperta  a tutti i soci e al pubblico che ne facciano richiesta. Il Presidente del CD Valentina Micalett...

Convocazione Consiglio Direttivo 25 Febbraio 2019

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A TUTTI i CONSIGLIERI, I REVISORI DEI CONTI, I SOCI OGGETTO: CONVOCAZIONE CONSIGLIO DIRETTIVO 25 FEBBRAIO 2019 È convocata la riunione in audio-conferenza del Consiglio Direttivo di AME in data 25 Febbraio 2019, alle ore 19.30. Il consiglio è convocato per discutere e deliberare sul seguente ORDINE DEL GIORNO: Predisposizione REFA ( con bilancio consuntivo 2018 e preventivo 2019); Delibera sulla richiesta di dimissioni del consigliere Matteo Venturini; Approvazione regolamenti 2019; Proposta di variazione statuto Varie ed eventuali; Si chiede di  confermare la propria partecipazione inviando il proprio nome utente Skype all’indirizzo artmusicevent@gmail.com  per predisporre nel modo più semplice il collegamento. Il sistema può ospitare un massimo di 25 componenti contemporaneamente e richiede: a) Connessione a banda larga b) Cu ffi e con microfono c) Account Skype con credenziali valide (username e password). La riunione si intende  aperta  a t...

Assemblea dei soci 4 luglio 2015

Alla cortese attenzione dei soci e collaboratori di ArtMusicEvent, sabato 4 luglio avrà luogo l'assemblea dei soci. L'ordine del giorno sarà composto da: - approvazione bilancio; - elezione del Consiglio Direttivo; - varie ed eventuali. La prima convocazione avrà luogo alle h. 17.00 presso gli spazi H.U.B . dove saremo ospiti della  A.S.D.  Gioco Anch’io in via Valeri 9 a Padova (PD). La seconda convocazione avrà luogo alle h 18.00. Eventuali variazioni vi saranno comunicate in risposta a questa mail. Si ricorda che da statuto "hanno diritto di intervenire all'assemblea tutti i soci che si trovino in regola col pagamento della quota di associazione. Ciascun socio potrà rappresentare uno o più altri soci purché munito di regolare delega scritta. Per la costituzione legale dell'assemblea e per la validità delle sue deliberazioni è necessario l'intervento di tanti soci che rappresentino almeno il 50 per cento più uno degli iscritti. Non raggi...

F.I.V.E@Padova

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Video-performance Non tutto ciò che comprende il video è effettivamente definibile video arte. Sin dall’inizio infatti, i diversi usi del video necessitarono di una definizione che andasse oltre a quella generica. 

F.I.V.E@Padova: The Sound of Being di Silvia Toy e Indonesiana Exotica di Arya Sukapura Putra

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In anteprima, i fotogrammi di The Sound of Being di Silvia Toy e Indonesiana Exotica di Arya Sukapura Putra, due opere che saranno proiettate durante la serata La geopolitica del video .

Il video oggi

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Douglas Gordon, 24 Hours Psycho , 1993 Se la diffusione del video fu straordinaria negli anni ‘70, oggi la sua presenza si è capillarmente diffusa, arrivando a dar voce alle zone più remote e realizzando, di fatto, la profezia di Warhol sui quindici minuti di celebrità. Il motivo di una diffusione così ampia va sicuramente ricercato nelle potenzialità del Web 2.0 , simbolo per antonomasia del contemporaneo, che ha consentito il moltiplicarsi di voci sotto forma di testi, immagini e audiovisivi. 

F.I.V.E@Padova: Pearls di Ursula Kluz-knopek

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In anteprima, due fotogrammi di Pearls , opera di Ursula Kluz-knopek che sarà proiettata durante la serata Il video e i sensi come canali della memoria .

Cenni storici sulla videoarte

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David Hall - Ten TV interruptions (1971) Per comprendere e poter apprezzare il significato di F.I.V.E@Padova , si deve accennare brevemente anche ai primordi della video-arte. L’avvio sul mercato di dispositivi di registrazione relativamente economici e di agile impiego, permise agli artisti di utilizzare il video come vero e proprio oggetto o strumento artistico, al fine di registrare, documentare e realizzare le proprie opere. Siamo negli anni della dematerializzazione dell’opera d’arte, della messa in discussione dei linguaggi artistici tradizionali, dell’uscita dalle gallerie e dell’invasione degli spazi urbani. 

Il dispositivo video

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Anni '50-'60 Con la parola “video” ci si riferisce ad un dispositivo composto da più elementi non necessariamente utilizzati assieme ma indispensabili per la sua realizzazione. E' necessario tenere presente, inoltre, che il termine “video” in realtà significa e continua a significare molte cose a seconda del contesto. Negli anni ‘50, durante le più importanti sperimentazioni televisive di messa in onda, il termine indicava il supporto ( video-tape ) su cui venivano registrati i programmi in studio. 

Perchè una mostra sul video?

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Allestire una mostra sul video significa relazionarsi con un medium che ha una storia convergente e tangente a quella della televisione e della macchina da presa. Differentemente da tecniche e supporti più convenzionali e meno soggetti all’evoluzione tecnologica, parlare del video nell’arte significa trattare di un dispositivo effimero in costante sviluppo ma che al contempo rimane se stesso. Comporta affrontare i mezzi di produzione e distribuzione e districarsi dalle estreme generalizzazioni che inducono spesso al disinteresse e all’incomprensione.

F.I.V.E@Padova: 4b movie di Antonello Matarazzo

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In anteprima, due fotogrammi di 4b movie di Antonello Matarazzo, opera che sarà proiettata durante la serata Il video e i sensi come canali della memoria .

F.I.V.E@Padova: Storia di Gérard Cairaschi

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In anteprima, due fotogrammi di Storia di Gérard Cairaschi, opera che sarà proiettata durante la serata Il video e i suoi linguaggi . Il video di Cairaschi è senza dubbio uno dei lavori più eleganti tra quelli proposti nella rassegna.  

F.I.V.E@Padova: "short movie #1 (adaptation)" di Benna Gaean Maris aka Benna

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In anteprima, due fotogrammi di short movie #1 (adaptation) di Benna Gaean Maris aka Benna, opera che sarà proiettata durante la serata Il video e i suoi linguaggi . Il video gioca sulle differenze ed eguaglianze tra film, pellicola e i rispettivi linguaggi. La ripresa alterna campi lunghi e dettagli nella prima parte, mentre nella seconda l’accostamento veloce di fotogrammi che ritraggono diversi crackers di un noto brand , oltre a replicare il proiettore cinematografico, funge da chiave di lettura dell’intero lavoro.

F.I.V.E@Padova

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AME Festival 2014 o, più semplicemente, AME 14 è l'insieme degli eventi e delle attività di ArtMUsicEvent. Venerdì 28 novembre 2014 l'associazione inaugurerà uno degli eventi più importanti di questo 2014: F.I.V.E@Padova. Videoarte di artisti internazionali, interventi sull'arte contemporanea, tra cui quello di Guido Bartorelli, inaugurazione di un nuovo laboratorio multimediale di arti visive, presentazione di un libro, concerti. Questo ed altro il menu di F.I.V.E@Padova che si svolgerà dal 28 al 29 novembre 2014. Riportiamo integralmente il Comunicato Stampa Ufficiale.

"Mammole e tuberose, corolle di verbene..." - Madama Butterfly al Teatro G. Verdi di Padova

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L’allestimento di Beni Montresor per Madama Butterfly di Giacomo Puccini, nato per il Teatro Carlo Felice di Genova, è stato ripreso da Paolo Giani al Teatro Verdi di Padova il 24 e 26 ottobre. Il regista di Bussolengo, deceduto nel 2001, ha interpretato in chiave minimal gli ambienti giapponesi, geometricamente squadrati ma armonici, con un continuo gioco di luci, colori laccati e contrasti cromatici che ricorda le fotografie di Franco Fontana. In un’atmosfera vagamente pizziana si esaurisce la struggente vicenda dell’illusa mousmé , sedotta e abbandonata dal colonizzatore di turno che senza ritegno torna per prendersi il figlio – e viene da chiedersi se Kate non soffra veramente di sterilità o se essa possa essere il simbolo di un’infertilità e di un’invadenza, anche culturale, congenita al mondo americano. 

I nuovi laboratori AME di Padova e Napoli

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La Fornace Carotta, sede del primo Laboratorio Padovano di Arti Visive - Ph Giorgia Volpin ArtMusicEvent, associazione nata a Padova nel 2006 con lo scopo di promuovere arte e cultura nel segno della multimedialità e dell'interdisciplinarietà, è lieta di annunciare che a seguito del Consiglio Direttivo indetto in data 13 ottobre 2014 l'associazione ha esteso la sua operatività sul suolo italiano con l'attivazione di  un nuovo gruppo di lavoro avente sede operativa a  Napoli  (che si aggiunge ai già esistenti laboratori padovani di arti visive e musica) e la nomina di un Direttore locale. La costituzione del  Laboratorio teatrale AME Napoli  e la conseguente nomina della Professoressa  Argia Spacagna  a direttrice di tale laboratorio è stata l'occasione per una ridefinizione di AME e del suo organigramma. Il laboratorio napoletano, non a caso istituito in un territorio permeato da una tradizione teatrale importantissima, segue la recente istit...

Rock On Light part 5: R.E.M. - Around the Sun (2004), Buio e malinconia

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L’11 settembre ha lasciato un segno indelebile nella società americana, oppressa da un groppo alla gola da più di dieci anni. I R.E.M. danno vita nel 2004 a uno dei dischi più malinconici e mal riusciti della loro ultra trentennale carriera, imperniato di arpeggi struggenti che richiamano il tema della nostalgia. L’impatto emotivo e sonoro risente di una evidente stanchezza, lasciando spazio a un disco senza pretese, che cerca invano di emozionare con i mezzi più essenziali.

Rock On Light part 4: Isis - Wavering Radiant (2009), Un flash e un addio

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L’ultima fatica degli Isis porta con sè tanta rabbia, che poco ha a che fare con il post-metal. La presenza di Adam Jones in due delle tracce del disco spinge la band verso lidi più progressive e, guarda caso, più vicini ai Tool. Hall of the Dead è un incipit violento e aggressivo, costruito su un possente muro sonoro generato da organo e chitarre, che lascia spazio saltuariamente a delicate parentesi ambient. Ghost Key è il pezzo forte del disco, impreziosito da un tessuto elettronico che alterna momenti delicati ad altri più feroci, galvanizzati dalla voce possente di Aaron Turner. La voce, che per l’appunto nei pezzi degli Isis riveste solitamente un ruolo di secondo piano, proprio qui sembra conferire una maggiore emotività all’atmosfera complessiva.

Rock On Light part 3: Porcupine Tree - Lightbulb Sun (2000), Candore progressivo

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Il pop non è necessariamente commerciale, a maggior ragione se parliamo dei Porcupine Tree. Il disco del 2000 segna il definitivo distacco da quella fase “psichedelica” che li aveva contraddistinti agli esordi, più per una volontà di volersi scrollare di dosso quella fastidiosa etichetta che li vedeva come i “Pink Floyd degli anni Novanta”. In realtà, Lightbulb Sun è un disco che mantiene a tratti intatto il gusto di Steven Wilson per gli arrangiamenti complessi e raffinati. E' un lavoro sincero, che si snoda sul bipolarismo tra fraseggi a tinte solari e parentesi più malinconiche. I testi si rivelano più schietti e diretti, ma non per questo meno impegnati. Rimangono i contrasti sonori già udibili in Stupid Dream , enfatizzati dalle chitarre a tratti distorte e a tratti più rilassate.