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"Mammole e tuberose, corolle di verbene..." - Madama Butterfly al Teatro G. Verdi di Padova

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L’allestimento di Beni Montresor per Madama Butterfly di Giacomo Puccini, nato per il Teatro Carlo Felice di Genova, è stato ripreso da Paolo Giani al Teatro Verdi di Padova il 24 e 26 ottobre. Il regista di Bussolengo, deceduto nel 2001, ha interpretato in chiave minimal gli ambienti giapponesi, geometricamente squadrati ma armonici, con un continuo gioco di luci, colori laccati e contrasti cromatici che ricorda le fotografie di Franco Fontana. In un’atmosfera vagamente pizziana si esaurisce la struggente vicenda dell’illusa mousmé , sedotta e abbandonata dal colonizzatore di turno che senza ritegno torna per prendersi il figlio – e viene da chiedersi se Kate non soffra veramente di sterilità o se essa possa essere il simbolo di un’infertilità e di un’invadenza, anche culturale, congenita al mondo americano. 

ArtMusicEvent presenta Rock On Light, di Damiano Merlin, a cura di Nicola Valentini

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Ne avevamo già parlato alcuni mesi fa in uno dei nostri  post : tra le novità del 2014 l'associazione avrebbe messo in campo un progetto di critica musicale sul tema della luce che costituisce parte della nostra ricerca sulle dimensioni di spazio luce e tempo, le dimensioni essenziali del fare artistico. La sfida che ci siamo prefissati, quella di esplorare confini e tangenze tra diverse forme di espressione artistiche, passa anche attraverso questo esperimento critico che costituisce parte integrante dell'attività complessiva dell' AME Festival , il contenitore culturale di ArtMusicEvent in cui convergono le ricerche comuni sui temi di Spazio, Tempo e Luce in un contesto interdisciplinare e multimediale.

"TRON-ITRUANTE" elogio del VFX

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Visto il tam-tam mediatico che si è diffuso in quest'ultimo periodo sul ritorno in auge della serie Tron ne approfitto per dire la mia su quello che so e posso esprimere sulla suddetta saga. Posso premettere fin da subito che il parere finale non è così entusiastico, ma esclusivamente perché la mia valutazione tiene conto non solo dell'aspetto visivo (ottimo) ma anche di quello relativo alla trama (inconsistente). Ma procediamo con ordine… Il buon vecchio Kevin Flynn (Jeff Bridges) dopo essere diventato presidente della ENCOM alla fine del primo episodio, da un giorno all'altro sparisce abbandonando in piena crisi adolescenziale il figlio Sam, già orfano di madre. A distanza di una ventina di anni il nostro scapestrato "maggiore-investitore-ENCOM" sarà chiamato all'interno del programma come anni prima ci era finito il suo geniale padre. Musica nuova? A parte l'ottima colonna sonora firmata Daft Punk questo sequel bissa i medesimi sbagli del originale....