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Visualizzazione dei post con l'etichetta arte concettuale

F.I.V.E@Padova

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Video-performance Non tutto ciò che comprende il video è effettivamente definibile video arte. Sin dall’inizio infatti, i diversi usi del video necessitarono di una definizione che andasse oltre a quella generica. 

F.I.V.E@Padova: The Sound of Being di Silvia Toy e Indonesiana Exotica di Arya Sukapura Putra

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In anteprima, i fotogrammi di The Sound of Being di Silvia Toy e Indonesiana Exotica di Arya Sukapura Putra, due opere che saranno proiettate durante la serata La geopolitica del video .

Il video oggi

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Douglas Gordon, 24 Hours Psycho , 1993 Se la diffusione del video fu straordinaria negli anni ‘70, oggi la sua presenza si è capillarmente diffusa, arrivando a dar voce alle zone più remote e realizzando, di fatto, la profezia di Warhol sui quindici minuti di celebrità. Il motivo di una diffusione così ampia va sicuramente ricercato nelle potenzialità del Web 2.0 , simbolo per antonomasia del contemporaneo, che ha consentito il moltiplicarsi di voci sotto forma di testi, immagini e audiovisivi. 

F.I.V.E@Padova: Pearls di Ursula Kluz-knopek

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In anteprima, due fotogrammi di Pearls , opera di Ursula Kluz-knopek che sarà proiettata durante la serata Il video e i sensi come canali della memoria .

Cenni storici sulla videoarte

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David Hall - Ten TV interruptions (1971) Per comprendere e poter apprezzare il significato di F.I.V.E@Padova , si deve accennare brevemente anche ai primordi della video-arte. L’avvio sul mercato di dispositivi di registrazione relativamente economici e di agile impiego, permise agli artisti di utilizzare il video come vero e proprio oggetto o strumento artistico, al fine di registrare, documentare e realizzare le proprie opere. Siamo negli anni della dematerializzazione dell’opera d’arte, della messa in discussione dei linguaggi artistici tradizionali, dell’uscita dalle gallerie e dell’invasione degli spazi urbani. 

Il dispositivo video

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Anni '50-'60 Con la parola “video” ci si riferisce ad un dispositivo composto da più elementi non necessariamente utilizzati assieme ma indispensabili per la sua realizzazione. E' necessario tenere presente, inoltre, che il termine “video” in realtà significa e continua a significare molte cose a seconda del contesto. Negli anni ‘50, durante le più importanti sperimentazioni televisive di messa in onda, il termine indicava il supporto ( video-tape ) su cui venivano registrati i programmi in studio. 

Perchè una mostra sul video?

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Allestire una mostra sul video significa relazionarsi con un medium che ha una storia convergente e tangente a quella della televisione e della macchina da presa. Differentemente da tecniche e supporti più convenzionali e meno soggetti all’evoluzione tecnologica, parlare del video nell’arte significa trattare di un dispositivo effimero in costante sviluppo ma che al contempo rimane se stesso. Comporta affrontare i mezzi di produzione e distribuzione e districarsi dalle estreme generalizzazioni che inducono spesso al disinteresse e all’incomprensione.

F.I.V.E@Padova: 4b movie di Antonello Matarazzo

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In anteprima, due fotogrammi di 4b movie di Antonello Matarazzo, opera che sarà proiettata durante la serata Il video e i sensi come canali della memoria .

F.I.V.E@Padova: Storia di Gérard Cairaschi

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In anteprima, due fotogrammi di Storia di Gérard Cairaschi, opera che sarà proiettata durante la serata Il video e i suoi linguaggi . Il video di Cairaschi è senza dubbio uno dei lavori più eleganti tra quelli proposti nella rassegna.  

F.I.V.E@Padova: "short movie #1 (adaptation)" di Benna Gaean Maris aka Benna

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In anteprima, due fotogrammi di short movie #1 (adaptation) di Benna Gaean Maris aka Benna, opera che sarà proiettata durante la serata Il video e i suoi linguaggi . Il video gioca sulle differenze ed eguaglianze tra film, pellicola e i rispettivi linguaggi. La ripresa alterna campi lunghi e dettagli nella prima parte, mentre nella seconda l’accostamento veloce di fotogrammi che ritraggono diversi crackers di un noto brand , oltre a replicare il proiettore cinematografico, funge da chiave di lettura dell’intero lavoro.

F.I.V.E@Padova

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AME Festival 2014 o, più semplicemente, AME 14 è l'insieme degli eventi e delle attività di ArtMUsicEvent. Venerdì 28 novembre 2014 l'associazione inaugurerà uno degli eventi più importanti di questo 2014: F.I.V.E@Padova. Videoarte di artisti internazionali, interventi sull'arte contemporanea, tra cui quello di Guido Bartorelli, inaugurazione di un nuovo laboratorio multimediale di arti visive, presentazione di un libro, concerti. Questo ed altro il menu di F.I.V.E@Padova che si svolgerà dal 28 al 29 novembre 2014. Riportiamo integralmente il Comunicato Stampa Ufficiale.

I nuovi laboratori AME di Padova e Napoli

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La Fornace Carotta, sede del primo Laboratorio Padovano di Arti Visive - Ph Giorgia Volpin ArtMusicEvent, associazione nata a Padova nel 2006 con lo scopo di promuovere arte e cultura nel segno della multimedialità e dell'interdisciplinarietà, è lieta di annunciare che a seguito del Consiglio Direttivo indetto in data 13 ottobre 2014 l'associazione ha esteso la sua operatività sul suolo italiano con l'attivazione di  un nuovo gruppo di lavoro avente sede operativa a  Napoli  (che si aggiunge ai già esistenti laboratori padovani di arti visive e musica) e la nomina di un Direttore locale. La costituzione del  Laboratorio teatrale AME Napoli  e la conseguente nomina della Professoressa  Argia Spacagna  a direttrice di tale laboratorio è stata l'occasione per una ridefinizione di AME e del suo organigramma. Il laboratorio napoletano, non a caso istituito in un territorio permeato da una tradizione teatrale importantissima, segue la recente istit...

Renzo Piano e la lectio magistralis all'Università di Padova

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Ieri all'Università di Padova il celebre architetto genovese Renzo Piano ha tenuto una Lectio Magistralis nella prestigiosa Aula Galileo al Bo, la storica sede dell'università padovana. È stata l'occasione per i pochi fortunati che erano presenti di ripercorrere velocemente l'intera carriera dell'archistar genovese ma, soprattutto, di ascoltare direttamente il pensiero e la voce di uno tra i più importanti italiani viventi. Mi ero già occupato di  Renzo Piano  in un post di  qualche settimana fa riguardante il MuSe di Trento; non pensavo che avrei avuto il privilegio di sentirlo parlare  a distanza di così poco tempo. E visto che l'evento in questione era su invito e che pochissimi hanno avuto la fortuna di accedervi tramite invito (dei 500 posti disponibili la grande maggioranza erano posti a sedere in altre aule collegate in streaming) penso che sia utile raccontare com'è andata a coloro che non hanno potuto assistervi.

AME e fotografia: nuova collaborazione con Fotogenia

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È con piacere che l'associazione annuncia un nuovo accordo di collaborazione con Fotogenia , scuola di Fotografia fondata da Giovanni Pasinato con sede a Mestre. Il nostro statuto, scritto nel 2006 all'atto della fondazione, indicava tra le missioni di ArtMusicEvent la ricerca concreta di spazi per l'arte contemporanea e la ricerca concettuale nell'ambito del multimediale e delle nuove tecnologie. Il rapporto con Fotogenia nasce da questo presupposto fondamentale, oltre che dalla ricerca tematica su luce e tempo che abbiamo avviato nel 2013 con 100x100=900@padova , un evento in cui avevamo iniziato la nostra riflessione sulla luce, sul tempo e sulla videoarte offrendo la nostra collaborazione a Magmart  e al progetto 9 Hundred .

"Souvenir" di Francesca De Pieri presso #TAG temporary art gallery a cura di Spazio Supernova

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L'8 Febbraio presso  #TAG temporary art gallery  a Vigodarzere (PD) è stata inaugurata una mostra personale a cura dello  Spazio Supernova  sull'artista mestrina Francesca De Pieri. La mostra espone una serie di fotografie nel pulitissimo e recentemente restaurato spazio di TAG, arredato per l'occasione con numerosi bancali. Chi scrive conosce il lavoro di Francesca dal 2008, anno in cui l'artista aveva presentato una serie di fotografie a a  Nuovi Segnali 2008, Giovani curatori presentano giovani artisti  che si tenne, in quell'edizione, sul ballatoio di  Palazzo Liviano , luogo a dir poco problematico dal punto di vista espositivo. All'epoca ero curatore di Valentina Aufiero, artista proveniente dal mondo della grafica, mentre Giorgia Volpin, oggi in forze presso  AME  era curatice del lavoro di Francesca De Pieri che all'epoca non conoscevo personalmente. Al tempo di Nuovi Segnali 2008 Francesca proponeva delle lightbox che poggia...

Arte Padova 2013

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Si è chiusa Lunedì mattina la XXIV edizione di Arte Padova, Mostra Mercato di Arte Moderna e Contemporanea. Il direttore artistico della manifestazione è come sempre Nicola Rossi. Comunicati stampa e articoli sui giornali locali hanno posato i riflettori sulla presenza delle opere di Amanda Lear (già accolta recentemente in città negli spazi della Galleria Cavour), sulla presentazione in anteprima di un volume d’arte su Tex Willer firmato da Fabio Civitelli e sull’introduzione di Expo Libri, definita come novità assoluta di Arte Padova 2013. Siamo stati nei padiglioni della fiera per farci un’idea di questa edizione, attirati in particolar modo dal Contemporary Art Talent Show. La IIIa edizione di C.A.T.S., concorso dedicato agli artisti emergenti (quelli che, a detta degli organizzatori, “si comprano a meno di 5000 €”), era stata molto evidenziata dalla stampa locale e prometteva di essere l’area più “impertinente” e sperimentale dell’evento.

Elogio della tecnica: il caso Rodella

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Ieri Venerdì 24 Giugno 2011 alle ore 21:00 lo scultore Sergio Rodella ha presentato nel suo studio di Vigonovo (VE) una Nuova opera d'arte. Lo studio dell'Artista, inoltre, sarà aperto al pubblico nei prossimi giorni in orario di negozio. È impossibile restituire a parole l'impatto emotivo delle opere di Rodella. L’esercizio descrittivo di una scultura è di per se un’operazione stancamente retorica che non può, in nessun caso, competere con la visione diretta dell’opera. Chiunque capisca di scultura sa che la galleria fotografica (e meglio ancora il video) restituisce più di tante parole la potenza espressiva e la tensione formale di un elaborato plastico. La visione diretta, tuttavia, rimane, oggi come sempre, imprescindibile per capire appieno un oggetto a tre dimensioni. Per questo preferisco lasciare la critica dell’opera di Rodella ad altri e concentrarmi invece sui molti interrogativi di natura generale che sorgono spontanei a seguito della visione di una scult...

Non sono mai nato artista!

Riflettiamo sul ruolo dell'artista contemporaneo nella nostra società e sui modi in cui opera attraverso una frase dell'artista Maurizio Cattelan "Ma io non sono mai nato artista. Non so dipingere, né scolpire. Progetto idee e seguo i collaboratori per concretizzarle." Maurizio Cattelan, Repubblica 1 Aprile 2011

Art to the bikers

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Come amante della scultura e come appassionato di motociclette sono rimasto piacevolmente sorpreso dal lavoro di Jeff Deckler, scultore che ho avuto il piacere di conoscere alla Motor Bike Expo di Verona. La fiera Veronese è l'ultima di una lunga serie di appuntamenti annuali che fanno accorrere bikers e appassionati di moto da tutto il mondo. È anche il caso di Jeff Deckler artista Americano e incallito frequentatore di eventi per bikers oltre che preparatore di moto custom. Proprio durante uno di questi eventi è stato notato dal patron di Harley-Davidson e incaricato di adornare il piazzale antistante del museo Harley di milwaukee con una maxireplica di una sua scultura in bronzo. II bronzo in questione, " The Hill Climber " è una scultura elegante e rozza allo stesso tempo. L'elegante ma artificiosa posa del biker è di una ricercatezza formale non comune che ben contrasta con la grezza figura del motociclista (lo immaginiamo sporco di olio motore) che "cavalc...