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"Mammole e tuberose, corolle di verbene..." - Madama Butterfly al Teatro G. Verdi di Padova

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L’allestimento di Beni Montresor per Madama Butterfly di Giacomo Puccini, nato per il Teatro Carlo Felice di Genova, è stato ripreso da Paolo Giani al Teatro Verdi di Padova il 24 e 26 ottobre. Il regista di Bussolengo, deceduto nel 2001, ha interpretato in chiave minimal gli ambienti giapponesi, geometricamente squadrati ma armonici, con un continuo gioco di luci, colori laccati e contrasti cromatici che ricorda le fotografie di Franco Fontana. In un’atmosfera vagamente pizziana si esaurisce la struggente vicenda dell’illusa mousmé , sedotta e abbandonata dal colonizzatore di turno che senza ritegno torna per prendersi il figlio – e viene da chiedersi se Kate non soffra veramente di sterilità o se essa possa essere il simbolo di un’infertilità e di un’invadenza, anche culturale, congenita al mondo americano. 

I nuovi laboratori AME di Padova e Napoli

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La Fornace Carotta, sede del primo Laboratorio Padovano di Arti Visive - Ph Giorgia Volpin ArtMusicEvent, associazione nata a Padova nel 2006 con lo scopo di promuovere arte e cultura nel segno della multimedialità e dell'interdisciplinarietà, è lieta di annunciare che a seguito del Consiglio Direttivo indetto in data 13 ottobre 2014 l'associazione ha esteso la sua operatività sul suolo italiano con l'attivazione di  un nuovo gruppo di lavoro avente sede operativa a  Napoli  (che si aggiunge ai già esistenti laboratori padovani di arti visive e musica) e la nomina di un Direttore locale. La costituzione del  Laboratorio teatrale AME Napoli  e la conseguente nomina della Professoressa  Argia Spacagna  a direttrice di tale laboratorio è stata l'occasione per una ridefinizione di AME e del suo organigramma. Il laboratorio napoletano, non a caso istituito in un territorio permeato da una tradizione teatrale importantissima, segue la recente istit...

"Con la cultura non si mangia!"

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E noi qui, malinconici, a guardare. E ad ascoltare tutti i giorni il solito ritornello: c'è la crisi, bisogna tagliare, con la cultura non si mangia... Chiude così Gian Antonio Stella un suo articolo del 4 Settembre 2012 visibile sul Corriere della Sera Online. Era la frase conclusiva di un articolo in cui Stella parlava della nuova sede distaccata del Louvre a Lens, un tentativo di risarcire un'area depressa -sotto tutti i punti di vista- con una grande iniziativa culturale di marketing culturale. Del museo si è parlato ancora in seguito, grazie all'ennesimo intervento vandalico ai danni di un'opera esposta (pare che la celebre "Libertà che guida il popolo" di Delacroix, qui esposta in forma semi-temporanea per promuovere il nuovo museo, sia stata imbrattata con un evidenziatore da una visitatrice ventottenne, a dimostrazione che il vandalismo non conosce frontiere). La vicenda potrebbe scatenare dibattiti infiniti: sull'opportunità di alleggerire...